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La crisi di Suez: guerra fredda e contesto geopolitico mediorientale

La crisi di Suez è l’ultimo articolo della serie dedicata alle tematiche ebraiche attraverso “La Stampa” di Torino.

 

Il contesto internazionale che fa da sfondo ai primi anni di vita di Israele vede la decolonizzazione, che ha preso avvio subito dopo la fine del Secondo Conflitto, procedere speditamente.

 

Tra gli anni Cinquanta e Settanta si costituiscono nel mondo islamico Stati laici dominati da élite militari che instaurano dei regimi autoritari, di natura vagamente socialista. Come dimostra la storia dell’Egitto, che da subito si intreccia con quella dello Stato ebraico.

 

Prendendo in esame il nostro Paese, L’Italia che affrontava la crisi di Suez era da poco stata riaccettata nella comunità internazionale, l’ammissione alle Nazioni Unite era avvenuta il 14 dicembre 1955, e proprio grazie alle clausole impostole dal Trattato di Parigi del 1947, che avevano comportato la perdita di tutte le colonie, era riuscita a presentarsi di fronte al mondo arabo non gravata da un peso coloniale come quello inglese e francese, instaurando degli importanti rapporti commerciali.

 

Particolarmente, le relazioni con l’Egitto si erano rivelate molto positive, rafforzandosi anche dopo il colpo di Stato di Nasser.

 

I rapporti favorevoli tra l’Italia e i Paesi che si stavano affrancando dal dominio coloniale franco-inglese destavano preoccupazione negli alleati occidentali; per esempio, suscitava diffidenza l’attività di Enrico Mattei, che era riuscito a far assegnare all’ENI l’appalto per la realizzazione della pipeline Suez- Cairo.

 

Nel corso del 1956, e fino allo scoppio della guerra il 29 ottobre, gli articoli del giornale concernenti la crisi di Suez, pubblicati nelle pagine interne, si focalizzarono prevalentemente sugli scontri militari.

 

Tuttavia, è interessante notare come crescesse nel quotidiano una forte attenzione per il contesto geopolitico internazionale, specialmente verso gli Stati Uniti.

 

La crisi di Suez

 

La crisi di Suez impresse una nuova strategia ai Paesi arabi, in cui l’annientamento di Israele era un obiettivo primario.

 

L’articolo La crisi di Suez: guerra fredda, contesto geopolitico mediorientale e politica “dell’equidistanza” italiana è stato pubblicato da Storico.org.

 

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