Homepage / pubblicazioni / La politica estera di Trump in Medio Oriente
Correttore di bozze - Esperta di testi - Traduttrice - Correttore di bozze - Esperta di testi - Traduttrice -

La politica estera di Trump in Medio Oriente

Retorica a parte, non è chiaro quale sia la politica estera di Trump in Medio Oriente e quale direzione l’amministrazione americana intenda adottare nella sua politica in Medio Oriente nei prossimi anni. Progressi significativi nello sfidare l’Iran o nel processo di pace israelo-palestinese appaiono improbabili data l’attuale traiettoria delle politiche dell’amministrazione. Mentre ci sarà probabilmente un successo nel tentativo di sconfiggere l’ISIS attraverso i mezzi militari, l’eliminazione dell’estremismo islamico rimarrà una sfida duratura per gli Stati Uniti.

 

Né è chiaro se gli Stati Uniti siano pronti a dedicare risorse significative alla regione. Amici e alleati, che non ritengono soddisfacente la politica estera di Trump in Medio Oriente, non sono certamente rassicurati dalla strategia di difesa nazionale americana, secondo la quale: “la competizione tra Stati è strategica, non il terrorismo, ed è ora la principale preoccupazione per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti “. Se, infatti, l’attenzione e gli sforzi degli Stati Uniti verso la sicurezza nazionale riguarderanno la competizione strategica con la Cina e la Russia, è improbabile che ci sarà un impegno costante verso il Medio Oriente.

 

Dopo due anni dall’inizio dell’amministrazione Trump, la fiducia inizia a sgretolarsi; l’elezione di Trump, e soprattutto la politica estera di Trump in Medio Oriente, era stata accolta calorosamente dai governi in Israele e in molte altre parti del mondo arabo. Da Tel Aviv al Cairo a Riad, le opinioni politiche di Trump erano viste come antidoto ai fallimenti dell’amministrazione Obama.

 

Ma i partner regionali degli Stati Uniti stanno cominciando a riconoscere che la politica estera di Trump in Medio Oriente è molto retorica e a corto di realizzazione pratica.

 

Come risultato, i partner regionali esprimono ancora fiducia nell’amministrazione e senza dubbio sarebbero pronti ad abbracciare un suo eventuale successo, ma sono anche pragmaticamente alla ricerca, in un senso più ampio, di un supporto internazionale e stanno diventando sempre più assertivi nel difendere i loro interessi.

 

In realtà, la politica estera di Trump in Medio Oriente è semplicemente troppo caotica e imprevedibile.

 

L’articolo è stato pubblicato in esclusiva su Storia in Network.

 

Puoi leggere direttamente l'intera pubblicazione

Comments are closed.