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La storia politica dell’Afghanistan

La storia politica dell'Afghanistan

 

In Afghanistan la debolezza delle Istituzioni statuali si lega ad una leadership politica fondata quasi esclusivamente sul carisma dei leader e sulla loro appartenenza etnica. Le difficoltà attuali dell’Afghanistan traggono la loro origine da una storia nazionale in cui la rivalità etnica si è trasposta nell’arena politica, determinando uno Stato debole, oggetto delle interferenze dei Paesi confinanti.

Donald Horowitz sostiene, in Ethnic Groups in Conflict, che praticamente tutti gli eventi politici hanno conseguenze etniche nelle società in cui l’appartenenza tribale permea la vita organizzativa. Horowitz continua affermando che dove i Partiti si dividono secondo linee etniche le elezioni sono divisive, le forze armate sono frammentate etnicamente, avvengono sovente colpi di Stato militari, e interi sistemi di relazioni economiche sono cristallizzati intorno alle opportunità offerte e imposte dalla politica governativa, in particolare, dalle etnie dominanti. Questo è sicuramente il caso dell’Afghanistan.

Il presente contributo intende studiare le dinamiche etniche e politiche che hanno caratterizzato la storia dell’Afghanistan e che ancora oggi rendono difficile la sua trasformazione in un Paese dotato di solide strutture statuali.

Per una comprensione della storia politica dell’Afghanistan è opportuno analizzare primariamente la composizione etnica del Paese. L’Afghanistan ha al suo interno decine di gruppi etnici, di cui quattro rappresentano la maggioranza della popolazione: pashtun, tagichi, uzbechi e hazara. Ogni gruppo etnico ha una propria storia, cultura, esperienza e percezione unica della sua condizione nel suo territorio di appartenenza.

I pashtun sono la comunità etnica più grande, raggiungendo il 32%-42% dell’intera popolazione, seguiti dai tagiki, al 27%. Gli uzbechi e gli hazara rappresentano il 9% della popolazione, il restante 13% è diviso tra comunità più piccole. Le stime sulla popolazione differiscono ampiamente a causa delle politiche governative e delle controversie tra i diversi gruppi etnici.

Vi è una correlazione sostanziale tra la dimensione demografica del gruppo e il suo controllo sullo Stato, infatti, maggiore è la dimensione del gruppo, maggiore è la possibilità di mantenere il potere sull’amministrazione e sulle istituzioni politiche. Contrariamente, minore è la dimensione del gruppo, tanto meno è probabile che il gruppo etnico ricopra posizioni amministrative e governative. Per esempio, i pashtun sono il più grande gruppo etnico in Afghanistan e detengono posizioni governative chiave, compresa la Presidenza.

 

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