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Notizie dalla Shoah. “La Stampa” racconta l’Olocausto

Notizie dalla Shoah è un saggio che intende colmare un vuoto. Quello relativo alla percezione della Shoah subito dopo la fine del conflitto.

 

Nella narrazione semplicistica della scuola e dei media, l’Olocausto appare senza un prima e senza un dopo. Evento drammatico e straziante della storia del XIX° secolo, è ridotto ad una ripetitiva e stanca celebrazione in occasione della giornata della memoria. Quando sarebbe invece necessario uno studio approfondito della storia ebraica europea e dell’antisemitismo durante gli anni Trenta e Quaranta. Con un’altrettanta seria analisi della storia contemporanea dopo il conflitto. In particolare del negazionismo della Shoah.

 

Il saggio Notizie dalla Shoah analizza le modalità con cui una delle più importanti testate indipendenti, “La Stampa”, si confrontò con i temi della deportazione e dell’Olocausto. Scomparsa dalle edicole il 25 aprile del 1945, perché fortemente compromessa con la Repubblica Sociale Italiana, “La Stampa” riprendeva le pubblicazioni il 18 luglio con un nuovo nome, “La Nuova Stampa”, e un nuovo direttore, Filippo Burzio, nominato dal Comitato di Liberazione Nazionale. La linea editoriale di Burzio, un personaggio particolare, antifascista e monarchico, liberale e giolittiano, si contraddistinse per la lontananza dagli “estremismi totalitari di destra e di sinistra”.

 

Come la maggior parte dei giornali italiani, anche “La Nuova Stampa” adottò una linea editoriale che si adeguava al paradigma antifascista. Delineando agli occhi dell’opinione pubblica l’immagine di un’Italia vittima della dittatura fascista e dell’occupazione tedesca. Il giornale si dimostrò estremamente attento allo status internazionale dell’Italia, soprattutto in occasione dei negoziati che portarono alla firma del Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947. Infatti, denunciò in più occasioni l’accanimento delle grandi potenze contro il nostro Paese, specialmente in merito alla questione delle colonie.

 

La monografia Notizie dalla Shoah esplora anche l’eredità che le Leggi razziali del 1938 hanno lasciato nell’opinione pubblica, imponendo di scandagliare gli effetti di lungo periodo della persecuzione razziale nella narrazione giornalistica post conflitto. Soprattutto la rielaborazione di tale eredità in funzione del “paradigma antifascista”. Quella esposizione rassicurante del periodo fascista nella quale la Legislazione antisemita del 1938 era considerata completamente estranea al sentire della società nazionale, che l’aveva rigettata in toto dato l’aiuto offerto ai perseguitati.

 

Molti si chiederanno perché è stato scelto proprio questo titolo, Notizie dalla Shoah. Il titolo riflette il campo di ricerca scelto, quello della storia del giornalismo. Un giornale non è mai avulso dalla società e dal tempo in cui è pubblicato. È come uno specchio che ne riflette le dinamiche esistenti, siano esse politiche o culturali. Soprattutto in un periodo storico in cui i giornali rappresentavano ancora, insieme alla radio, i maggiori mezzi di informazione. È quindi una fonte preziosa sulla ricostruzione dell’opinione pubblica italiana dell’epoca.

 

Il saggio Notizie dalla Shoah è stato pubblicato da Storia in Network e Storico.org.

 

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